Rambaldo nel capitolo V

Buongiorno a tutti, mi chiamo Rambaldo e questa è la prima volta in assoluto che scrivo in un blog (anche perché non ho molta familiarità con i computer). Mi rivolgo a voi perché ultimamente ho dubbi, ansie ed inquietudini riguardo la mia carriera lavorativa e ho bisogno di una vostra opinione a riguardo. Sono un baccelliere al servizio del re Carlomagno ma ambisco a diventare paladino come il mio amico Agilulfo, di cui sicuramente avete già sentito parlare. Qualche giorno fa mi sono rivolto a lui per chiedergli un consiglio e mi ha mostrato i vari compiti di un paladino al di fuori del campo di battaglia. Le sue parole e ciò che mi ha fatto vedere mi hanno lasciato molto deluso e triste. Io pensavo che un paladino passasse le giornate a combattere, infliggendo e schivando colpi di spada, vincendo le battaglie più difficili e che una volta ritornato dagli scontri, venisse ricoperto di gloria e circondato da belle donne. Ho scoperto a malincuore che la verità è tutt'altra. Un paladino prima di scendere in battaglia deve svolgere altre mansioni che ritengo disgustose, inutili e noiose. Io non voglio passare la mia vita seppellendo i cadaveri dei miei compagni, controllando una ad una le puzzolentissime zuppe e tagliando la legna con quel buffone di Gurdulú. Io volevo combattere, sbaragliare i miei nemici e conquistare nuovi territori e invece se diventerò un paladino non farò niente di tutto ciò. Più ci penso e più mi salgono la paura, l'ansia e la tristezza. Agilulfo ha aumentato i miei dubbi, per questo mi rivolgo disperatamente a voi. Meglio rimanere baccelliere continuando a combattere oppure diventare un paladino e svolgere quei lavori odiosi? 
Grazie a tutti per l'aiuto, 
                    Rambaldo 

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