Torrismondo capX (fino a insopportabile)

Ho girato il mondo in lungo e in largo per raggiungere l'ordine del Sacro Gral. Mi sono lasciato condurre dal mio istinto, poiché il luogo dell'accampamento cambia sede ogni anno e non viene rivelato a nessuno. L'unica cosa positiva è che mi sono fatto una bella vacanza nei territori cristiani. Stavo inseguendo la mia sete di verità sulle mie origini, stavo cercando i miei padri. E ingannato dai suoni e odori che mi ricordavano loro, arrivai a Curvaldia: un villaggetto di contadini ospitali ma avari e spaventati. Qui incontrai il mio salvatore! Un benedetto carpaio che mi condusse praticamente tra le braccia dei miei padri che, vestiti in modo bizzarro, vagavano per il bosco. Mi ritrovai faccia a faccia con un anziano che pareva non vedermi. Ero abbastanza intimidito e poco a mio agio ma con tutto il corraggio che avevo in corpo chiesi, a lui e agli altri cavalieri che erano sbucati dal bosco, se erano davvero i Cavalieri del Gral e se erano i miei padri. Ma neanche il tempo di pronunciare 'Gral' , che un cavaliere mi bloccò e mi spiegò l'importanza di questa parola indicibile. E dopo avermi detto che non ero degno di essere loro figlio, la mia vita perse improvvisamente senso. Mi sentivo così deluso ma anche così profondamente determinato nel dimostrare chi sono, che accettai anche una loro inutile prova. Dopo due minuti a guardare quella stupida goccia di rugiada, mi formicolava tutto ed ero così annoiato che stavo facendo le ragnatele. Non trovavo un senso a tutto ciò, non riuscivo a capire cosa fosse questo Gral che guidava i passi di quelli che credevo fossero i miei padri e ormai non mi importava neanche più, avrei preferito di gran lunga approfittare della vista e della selvaggina che offriva il luogo in cui mi trovavo. Ero confuso e stufo all'idea di dover essere posseduto da questo Gral e di essere stato generato da questi cavalieri che, essendo o fingendosi stupidi, si sollevavano dai loro incarichi. L'unica cosa che volevo era svelare il mistero sulla mia origine ma tutto quello che scoprii era davvero insopportabile

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